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Domanda pubblica ai fondatori di Fermare il Declino gennaio 5, 2013

Per fermare il declino occorre coraggio…

Pubblico qui quanto postato oggi sul sito di “Fermare il declino”, lista liberista e riformatrice di Oscar Giannino, del quale ci siamo occupati in precedenza e con simpatia, soprattutto nei post

Corporeus corpora è d’accordo con Corona: Oscar Giannino è megl’i’Pelè e soprattutto i’Saviano

 

Giannino a Taranto: niente “liberi e pensanti”, tanti temi

 

Ovviamente si tratta di un intervento connesso ad un serrato dibattito che si è svolto nel tempo sul sito e quindi ha la forma del commento e della risposta. Testimonianza dialettica e politica, ne trovate qui l’intero svolgimento. 

 

Riassunto sull’ipotesi “radicale”(con commenti dei non pochi che l’hanno presa in considerazione) – Domanda ineludibile alla direzione ed ai fondatori:

No, Alessandro, non necessariamente Fermare il declino è contiguo alle ACLI ed a Sant’Egidio ed al figlio spurio di Gianni…
Posto qui, a memento, quel che ci siam detti in settimane sui radicali e la realtà della contiguità politica ed economica con quel partito:
Prima una mia nota accorata, su quel che mi pare si agiti in FilD, che fa da apertura a quel che segue…

FilD è un movimento che comunica grande aspettativa rivoluzionaria alla sua base, ma ritiene che tale rivoluzione la possano e debbano fare dei “moderati”.
Gente un po’ salottiera, vicina a CONFINDUSTRIA, legata a doppio filo col sistema marcissimo economico della nazione, che paradossalmente FilD combatte e denigra.
La massima esibizione di tale contraddizione è stato il criterio curriculare per le candidature … ma se diciamo che la nazione è in violento declino, possiamo fidarci della selezione fatta da questo ambiente in declino per proporre gli alfieri del superamento del declino?
Suvvia, qui siamo all’Organon di Aristotele …
Le candidature pertanto occhieggiano all’establishment, al tempo stesso velleitariamente proponendo istanze di forte cambiamento. Con questo non insinuo vi sia malafede, solo un non voler portare alle naturali, logiche e necessariamente estreme conclusioni il discorso che si è voluto fare.

La prospettiva iniziale era certamente quella di fare i “consiglieri del re”… ma il re non li vuole sti’ consiglieri, perché ne ha ben altri che gli portano molto più consenso, molto meno controversi e più utili al progetto “ritorno agli anni ’60” …
E torniamo alla base elettorale. A furia di tali signori Garribba, fratellini di Scajola, la contraddizione, presente sin dall’inizio, emergerà prepotente. Privando FilD di una parte della sua già non grande forza elettorale.
Hai voglia a ritardare l’ufficializzazione sul sito delle candidature, selezionate in condizioni inadatte e frettolose e con tali nomi “importanti” da dover spiegare a stampa e base… prima o poi il conto arriva…
Poiché avevo da lungo tempo intravisto la questione, ho provato in tutti i modi a spingere sulla tematica “accordo coi radicali”.  Perché i radicali, con la loro reale carica rivoluzionaria (pur con tutti i suoi limiti, su cui qui non mi dilungo ma ce n’è che ce n’è..), detestata dall’establishment, potrebbero da un lato dare vita ad una forza laica e liberale e progressista capace di stare in piedi da sé, dall’altro spegnere questa dicotomia tipica di FilD.
Pertanto continuo a proporre questa istanza e vorrei un’assemblea nazionale in cui farla emergere. Per il bene di tutti.

E adesso qualche intervento a favore dell’ipotesi di un candidato presidente unico con i radicali, o meglio ancora lista unica (sebbene le cose sembrano già fatte in altra direzione, quella di una solitudine che, pur essendo assai migliore della compagnia di Monti, ha l’enorme difetto del non aver tentato abboccamenti con la piccola area laica e liberale del paese … una responsabilità enorme e preconcetta, che inquieta):

1) Christian Nanti:
Per valutare la proposta/posizione dei radicali si può partire da qui?
http://www.radicali.it/campagne
leggiti la proposta per l’IVA per cassa, come indicato sotto. Le questioni che citi sono comunque altra cosa dai temi economici e andrebbero approfondite.
http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0054430.pdf
Ho letto la proposta di legge per ampliare la possibilità di poter usufruire dell’IVA per cassa, Mi sembra una proposta semplice e di facile attuazione che avrebbe risvolti positivi per le aziende, basterebbe risolvere con adeguati strumenti il mancato introito della casse statali durante il transitorio di applicazione. Questo è un primo punto su cui, a mio avviso, si potrebbe andar d’accordo e sarebbe qualcosa di facilmente comunicabile alle persone a cui si propone FiD
2)  Dalla Valle Mariano:
Con i Radicali per tutte le ragioni che ho letto. Sono liberali e liberisti, tosti e non compromessi.
Non è necessario sposare tutte le loro battaglie “sensibili” (etico/(morali), ma sin dai tempi dei referendum hanno portato avanti battaglie sacrosante: contro il finanziamento pubblico dei partiti (vinto e massacrato dai partiti), per il maggioritario (vinto e massacrato), per obblgare i sindacati a bilanci corretti e regolamentati, per privatizzare la RAI ecc..
Non sono dei nostri, almeno nella ispirazione ideologica?
Inoltre hanno qualche punto percentuale, volontari che lavorano davvero e una RADIO piuttosto ascoltata. Ribadisco: prendere voti non è facile.
Il tempo? Stringe: ma che la Dirigenza ci provi, e subito. Con loro non ci vuole molto.
Poi, a elezioni fatte, subito la struttura del Movimento: cioè i Congressi.
3) Giovanni delfino
L’apparentamento con i Radicali sarebbe la mia prima scelta. Bisogna vedere se loro sarebbero disposti a sottoscrivere le 10 proposte.
Bonino & Giannino, perchè no?
4) Gianluigi melesi
Signor Massimo Mauro ma tutti i partiti liberali e laici di Europa hanno le posizioni dei radicali, sono per i diritti civili e laicità dello Stato sono partiti tolleranti e aperti, moderni e riformisti. Il ministro degli esteri tedesco, Guido Westerwelle è stato a lungo a capo dei liberali tedeschi ed è gay e sposato. In che mondo vive? Ancora con questo giochetto degli Atei Devoti divorziati alla Berlusconi?
5) Rocco Todero
Ops, dimenticavo, vanno bene anche i radicali, naturalmente !
6) Giampaolo paolucci
Con i Radicali, piuttosto che con Monti!
Condivido la proposta di Dalla Valle Mariano, sarebbe un’unione tra Liberali autentici, l’unico apparentamento politico coerente e dignitoso.
7) Massimo Borsero
Allearsi coi Radicali? A me sembra un’ottima idea (a parte per la non trascurabile questione “o amnistia o morte”), sono curioso di vedere se avrà più di TRE adesioni su questo forum.

Come vede, Borsero, son ben più di tre… e sarebbero tanti anche sul territorio e forse saremmo potuti andare avanti senza establishment e finalmente dare una frustata ad un paese che vuole fare le rivoluzioni, si… ma senza far traballare il tavolino del tè delle 5…
Infine, concludo con altre notazioni sull’utilità di una relazione stabile con le pochissime altre forze liberali, che pur ci sono.
E sarà colpa imperitura e grave della direzione, dei fondatori e di chiunque stia così inquadrando FilD, non aver nemmeno provato.

I radicali, bontà loro, abolirono il ministero dell’agricoltura, una settimana fa arrestato in blocco (dopo il ripristino); inventarono il termine partitocrazia che oggi usate e usiamo tutti, anzi ci lottiamo tutti contro; sono per il reddito di disoccupazione (welfare for work), come Zingales; sono filoisraeleiani (come chi?),  a favore della meritocrazia, sono onesti, per la libera impresa, per ridurre la macchina dello stato, contro il giustizialismo, a sfavore delle allenaze con Mosca (chi ti ricorda?) … una bella coalizione coi radicali, vediamo se staniamo Antonio Martino dal sonno, diamo una sferzata a quel cadavere di Nucara mediante mazziniani, circuiamo i liberali, parliamo ai giovani, non mostriamo solo facce da consiglio di amministrazione, indiciamo un rapido congresso, buchiamo i media, scegliamo tematiche di presa pubblica…
Che antipartitocratici, pro merito, pro laicità, pro impresa, antiassistenziali, antisovvenzioni pubbliche ai partiti, anti ministeri inutili, antischiacciamento dell’Italia su asse cino-russo, pro diritti umani, pro legalità, antigiustizialisti, antitasse espropriative, pro onestà, pro politica attiva, pro libera informazione … ci sono i radicali. Mica Fini e Monti. O Bersani.
[…]
Se si va in coalizione con altri piccoli, ci si tratta da pari e si spartisce la visibilità… ovviamente!!!
Quindi si sarebbe al tempo stesso uniti e con qualche speranza di superare la soglia, senza finir schiacciati e senza compromessi su ideali e azioni…

PERCHE’ NON SI E’ TENTATO? PERCHE’?
AMICI FONDATORI PERCHE’ NEMMENO AVETE CONSIDERATO LA POSSIBILITA’, DI TUTTA EVIDENZA?
PERCHE’ MEGLIO SOLI CHE BENE ACCOMPAGNATI?
PERCHE’ RIFUTARE UN PERCORSO COMUNE CON ALTRE FORZE LAICHE E LIBERISTE E PROGRESSISTE?
PERCHE’ NON PROVARE A SUPERARE SUL SERIO LA SOGLIA?
COSA VI TRATTIENE, ESIGENZE INCONFESSABILI?
TROPPO POCO MODERATI I RADICALI PER FARE LA “RIVOLUZIONE” CHE FilD AUSPICA?
VOGLIO UNA RISPOSTA.
ANZI, CREDO CHE TUTTI QUELLI CHE HO CITATO LA VORREBBERO.

BONIS PAUCA.

 

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