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ANSA: l’emendamento al DECRETO LEGGE 3 dicembre 2012, n. 207 dicembre 12, 2012

Un abbozzo di colpo di Stato… 

 

(art.3, comma 3, del decreto) :

3. “A decorrere dall’entrata in vigore del presente decreto, la società Ilva spa di Taranto è immessa nel possesso dei beni dell’impresa ed è in ogni caso autorizzata, nei limiti consentiti dal provvedimento di cui al comma 1, alla prosecuzione dell’attività produttiva nello stabilimento ed alla commercializzazione dei prodotti ivi compresi quelli realizzati antecedentemente all’entrata in vigore del presente decreto legge per un periodo di 36 mesi, ferma restando l’applicazione di tutte le disposizioni contenute nel presente decreto legge”

Questo invece l’articolo pre emendamento:
(art.3, comma 3) :
3. “A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, la societa’ ILVA S.p.A. di Taranto e’ immessa nel possesso dei beni dell’impresa ed e’ in ogni caso autorizzata, nei limiti consentiti dal provvedimento di cui al comma 2, alla prosecuzione dell’attivita’ produttiva nello stabilimento ed alla conseguente commercializzazione dei prodotti per un periodo di 36 mesi, ferma restando l’applicazione di tutte le disposizioni contenute nel presente decreto.”
Emerge dalla lettura dei due testi, nonchè dalla formulazione in generale, che non di interpretazione trattasi, ma di estensione retroattiva del decreto. 
Nessuna “autentica”, ma un atto legislativo indipendente dal primo, volto a completarlo su diverse basi giuridiche.

Non si fornisce interpretazione di un punto controverso, ma si innova sostanzialmente, introducendo nuovo testo che lungi dall’essere esplicativo, conduce là dove prima non si era giunti. Ovvero alla retroattività. 
Non ci troviamo più di fronte ad un sequestro che prosegue nonostante la reimmissione in possesso dell’azienda, formalmente preservando le decisioni della magistratura. 
Ma abbiamo una cancellazione sic et simpliciter dello stesso.
Poichè tale provvedimento quindi è legge (retroattiva) sul caso singolo, anzi in opposizione aperta a provvedimenti legittimi del giudice naturale, giustifica oggi (e forse non prima) non solo impugnazione per anticostituzionalità, ma anche conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato.
Che invitiamo la magistratura ad enucleare e presentare quanto prima.
Il ministro Clini afferma però di non vedere “braccio di ferro” con il tribunale…
No comment, l’unica risposta possibile sarebbe volgare. E non va sprecata per i farisei.
In sostanza un governo non eletto ma cooptato, per salvare una produzione condannata dalla Storia, dal diritto, dalla gente infila la Repubblica italiana in un’aporia, in un conflitto senza precedenti, dagli esiti comunque sciaguratissimi. 
Ciò necessiterebbe un fermo altolà delle istituzioni repubblicane. Corte Costituzionale, Presidenti delle camere, Parlamento, Presidente della Repubblica, CSM, Commissione e Parlamento UE.
Ed infine mezzi di stampa.
Che invitiamo, nel nostro piccolo, a reagire con coraggio. 
Perchè oggi è davvero alla prova la tenuta democratica del paese. 

P.s. leggo adesso una dichiarazione della deputata radicale Zamparutti:

Il decreto del Governo Monti è un autentico atto di regime, di cui si è reso complice il Presidente della Repubblica, un atto reso ancor più grave dalla proposta fatta oggi dal ministro Clini di dare addirittura efficacia retroattiva a un decreto che consentirebbe ai Riva di entrare in possesso di quanto prodotto illegalmente negli ultimi mesi, superando così il sequestro dei prodotti disposto dalla magistratura di Taranto.”

 Le prime voci si levano.

P.p.s. la situazione è in continua evoluzione. Pare che vogliano presentare la correzione direttamente all’approvazione del decreto legge alle camere, con fiducia.
Una mostruosità. 
Resta fermo l’invito alle forze politiche, alle istituzioni tutte e principalmente al Capo dello Stato, di rifiutarsi di esser complici di tanto scempio democratico e legislativo.

 

4 Responses to “ANSA: l’emendamento al DECRETO LEGGE 3 dicembre 2012, n. 207”

  1. CatoGraham Says:

    Francamente, non mi sorprende.Mi riservo di approfondire, per quel che serve

  2. Anonymous Says:

    Dopo un decreto per commissariare la magistratura ora il governo ed il ministro dell'Ambiente Clini hanno tirato fuori dal cilindro un emendamento per precisare l'ambito di tale commissariamento". Lo dichiara il Presidente dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: "Quello che tutti i cittadini di Taranto e gli italiani si aspettano, invece, non arriva mai: dove sono i provvedimenti e le risorse per l'emergenza sanitaria? Dove sono le risorse per le bonifiche? Perché non si procede al sequestro dei beni della Famiglia Riva e degli altri soci del gruppo per garantire gli interventi per la bonifica?".

  3. Mino Says:

    L'assessore pugliese alla Qualità dell'Ambiente Lorenzo Nicastro commenta le anticipazioni di agenzia relative all'emendamento presentato dal Governo alla Camera: “Aberrante ma conseguente. Se la direzione scelta dal Governo nazionale sulla vicenda Ilva è quella di perseguire la continuità produttiva a prescindere dai profili di tutela dell'ambiente e della salute pubblica, l'emendamento presentato alla Camera per permettere alla proprietà di commercializzare anche i prodotti finiti sotto sequestro è la logica conseguenza della via intrapresa col decreto all'esame della Camera per la sua conversione. Qualunque cosa si metta di traverso sulla via della produzione, qualunque ostacolo viene rimosso a colpi di decreti ed emendamenti”. Così“Rimango molto perplesso sulla sostanza e sugli effetti di queste scelte. Nello specifico – prosegue Nicastro – il materiale finito e sotto sequestro costituisce corpo di reato che, in caso di condanna nei procedimenti penali pendenti a danno dei vertici aziendali, andrebbe confiscato. Ma leggo nelle decisioni del Governo l'urgenza di tenere sotto controllo il Pil, di non creare scossoni, di preservare l'impresa e la produzione a qualunque costo: il tutto senza curarsi dei rapporti tra poteri dello Stato, i cui profili di conflitto, demandati ad altri organi, troveranno composizione in tempi abbastanza lunghi oltre che, ovviamente, mettendo in secondo piano salute e tutela dell'Ambiente.”

  4. DICKY TRICKY Says:

    link bellissimo con elenco dei ministri dell'ambiente dal 94 a oggi cosi' avete dei nomi per questo disastro consumatosi negli annihttp://it.wikipedia.org/wiki/Elenco_dei_ministri_dell'Ambiente_della_Repubblica_Italianavorrei poi aggiungere una chicca: corrado clini ha una pagina facebook. Accattatevill


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